Nei reparti food e pharma le barriere antiurto devono svolgere due funzioni: resistere agli urti dei carrelli e rispettare i requisiti igienici del reparto. Il materiale sbagliato supera la prova dell’impatto e fallisce quella dell’igiene.
I requisiti degli ambienti igienici
Prima di scegliere una barriera è opportuno partire dai requisiti del reparto. Negli ambienti alimentari il riferimento è il sistema HACCP, previsto dal Regolamento CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari. A questo si aggiungono le regole sui materiali a contatto con gli alimenti, i MOCA, fissate dal Regolamento CE 1935/2004 e, per le materie plastiche, dal Regolamento UE 10/2011. Per la progettazione di attrezzature e superfici il riferimento tecnico è l’hygienic design: le norme EN 1672-2 ed EN ISO 14159 e le linee guida EHEDG.
In pratica, questi riferimenti chiedono che le superfici e le attrezzature dei reparti food e pharma rispettino alcuni requisiti:
- materiali inerti e atossici, che non rilasciano sostanze nel prodotto;
- superfici lisce e non porose, dove sporco e umidità non si annidano;
- resistenza a detergenti, sanificanti e lavaggi ad alta pressione (wash-down);
- assenza di ristagni e punti di accumulo, con geometrie pulibili e ispezionabili;
- stabilità alle temperature del reparto, comprese le celle frigorifere.
Questi requisiti non valgono solo per macchine e piani di lavoro. Valgono anche per le barriere antiurto installate lungo i percorsi dei carrelli. È qui che la scelta del materiale diventa decisiva.
Barriere antiurto per ambienti HACCP: perché il materiale è decisivo
In ambienti soggetti a lavaggi frequenti, agenti chimici e controlli HACCP, il materiale delle barriere antiurto pesa quanto la loro capacità di assorbire un impatto. Le linee guida sull'igiene sono chiare: i materiali a contatto con gli ambienti di lavorazione devono rispettare requisiti stringenti, ad esempio devono essere inerti, resistenti ai detergenti e dotati di superfici lisce.
Il problema dell'acciaio verniciato in ambienti regolamentati
È proprio su questo punto che l'acciaio verniciato mostra i suoi limiti negli ambienti food & pharma. Il rischio di contaminazione fisica è elevato, perché le vernici tendono a scheggiarsi e degradarsi nel tempo: le scaglie possono finire nel prodotto e mettono a nudo l’acciaio, esposto alla ruggine.
Pensiamo a un reparto wash-down: getti ad alta pressione, acqua calda e detergenti aggressivi si susseguono più volte al giorno, e il degrado della vernice si accelera in modo significativo. Una protezione che sembrava perfettamente a norma può trasformarsi, nel giro di pochi mesi, in un punto critico nei controlli HACCP.
Acciaio inox o polimero: il confronto
Nel settore alimentare e farmaceutico la scelta del materiale ricade quasi sempre tra acciaio inox e polimeri tecnici certificati. L’acciaio classico non inossidabile, ferro o acciaio al carbonio, è generalmente inadatto: la sua elevata sensibilità alla corrosione favorisce la formazione di ruggine e, con essa, la proliferazione batterica.
L’acciaio inox resta la scelta migliore per alcuni contesti specifici, ma quando si parla di barriere antiurto soggette a impatti ripetuti, il polimero tecnico fa la differenza perché offre un assorbimento energetico più elevato e un’usura minore nel tempo.
Barriere antiurto in Tecklene®
Le barriere igieniche Satech offrono un elevato assorbimento degli urti e sono testate secondo la norma tecnica UNI 11886. Sono state progettate su misura per gli stabilimenti del settore alimentare, delle bevande e farmaceutico, e sono prodotte in Tecklene®, polimero tecnico con caratteristiche pensate proprio per gli ambienti regolamentati.
Le caratteristiche tecniche del polimero Tecklene®
Il polimero tecnico Tecklene® si distingue per una serie di caratteristiche tecniche che lo rendono particolarmente adatto all’utilizzo in ambienti con elevati standard igienici:
- Atossicità dichiarata, a base di etilene, testato come fisiologicamente innocuo e privo di plastificanti e metalli pesanti;
- Idrorepellenza IP59, che protegge dall’infiltrazione di liquidi e polveri anche con lavaggi a vapore e alta pressione;
- Colorazione in massa, che mantiene l’aspetto uniforme anche dopo urti e graffi, senza mai rivelare il materiale sottostante;
- Superficie liscia, senza porosità in cui sporco e umidità possano annidarsi, pulibile anche dopo anni di lavaggi intensivi;
- Resistenza in un ampio range di temperatura, da -30°C a +50°C, senza perdere stabilità strutturale;
- Comportamento sicuro al fuoco, materiale non auto-innescante la fiamma, non prende fuoco in autonomia e produce fumi non tossici se investito dalle fiamme.
Lastre, battiscopa e raccordi: tutto quello che serve in un unico sistema
La protezione del reparto non finisce nei punti di impatto diretto: anche pareti, porte e superfici verticali vanno messe al riparo da usura e urti. Per questo offriamo lastre in Tecklene®, disponibili sia come protezione antiurto che come rivestimento. A completare il sistema intervengono i battiscopa igienici e i raccordi, studiati per mettere al sicuro pareti e angoli più esposti a urti e lavaggi frequenti.
BlueGuard per il completamento del perimetro
Oltre al Tecklene®, l’acciaio inox resta la scelta di riferimento per le superfici metalliche soggette a controlli igienici stringenti. In questi casi le barriere antiurto si integrano con protezioni perimetrali come BlueGuard, in acciaio inox AISI 304L passivato, progettate secondo i principi dell’hygienic design.
BlueGuard ha una struttura aperta e senza telaio, semplice da lavare e da ispezionare. Gli inserti dei fissaggi sono in tecnopolimero DOMAMID 6G30FC certificato per alimenti. Le protezioni sono testate per oltre 2.000 cicli di lavaggio con detergenti ECOLAB e rispondono a EN ISO 14120, EN 1672-2, EN ISO 14159 e alle linee guida EHEDG (Doc. 8 e Doc. 13). È la soluzione che chiude il perimetro dove serve una superficie metallica igienica.
Resistenza agli impatti e materiali idonei: protezione completa per food & pharma
Scegliere una barriera antiurto per ambienti alimentari e farmaceutici significa valutare due aspetti insieme: la capacità di resistere agli impatti e l’idoneità del materiale rispetto ai requisiti igienici del reparto. Le nostre soluzioni sono progettate per rispondere a entrambe le esigenze: le barriere antiurto in Tecklene®, insieme alle protezioni BlueGuard in acciaio inox, permettono di creare un sistema completo di protezione per ambienti food & pharma, resistente agli urti e adatto ai contesti regolamentati.







